Linfonodi ingrossati? Spesso la causa è benigna.

L’ecografia linfonodale è una metodica indolore idonea per lo studio dei distretti linfonodali. Questo esame consente di prevenire e individuare patologie infiammatorie o neoplastiche e anche di eseguire un primo discrimine tra le due.

Alcune frasi che si trovano spesso nei referti, sono fonte di panico e agitazione.

In particolare quando si legge “linfonodi aumentati di volume”.

È una dicitura chiaramente da interpretare dal medico a seconda del quadro clinico ed è ovviamente individuale, ma non bisogna lasciarsi spaventare semplicemente se ci sono dei linfonodi nel nostro organismo, che sono genericamente aumentati di volume.

Il sistema linfatico è meno conosciuto rispetto a quello arterioso e venoso. I linfonodi sono importantissimi nella relazione tra antigeni e sistema immunitario: sono ghiandole che hanno la funzione di vere e proprie stazioni di controllo del sistema immunitario.

Quindi spesso un linfonodo aumentato di volume è semplicemente un linfonodo che trova una infiammazione e fa il suo lavoro.

La regione di linfonodi in cui si manifesta un ingrossamento dipende dagli organi colpiti dall’infezione:

  • collo, nel caso di raffreddori, tosse, otite
  • ascelle, nel caso di lesioni alle braccia o agli arti o al seno
  • inguine, se un’infezione colpisce piedi, gambe, inguine o genitali.

Un esempio molto pratico: abbiamo mal di denti, o mal di gola? Spesso aumentano i linfonodi della catena sotto mandibolare, che noi chiamiamo 1B.

Le signore si fanno una depilazione particolarmente aggressiva con la ceretta? I linfonodi inguinali protestano, iniziano a lavorare e hanno un aumento di volume cosiddetto iperplastioco reattivo. Cioè il linfonodo sente l’infiammazione, accorre e aumenta di volume. I quadri devono essere visti singolarmente dal medico in base al quadro clinico ma orientativamente la sola dicitura linfonodo aumentato di volume non ci deve far entrare in panico.

Ci sono altri parametri (margini netti, morfologia, rapporto fra diametro longitudinale e trasversale, caratteristiche della vascolarizzazione), che consentono di discriminare tra cause benigne e maligne.

Il mio messaggio non vuole essere sminuire l’attenzione sui linfonodi, ma di non farsi prendere dal panico, perché come detto spesso le cause sono benigne e relative a una semplice infiammazione in corso.