Lo screening ecografico dell’anca neonatale

Oggi vi parlo dello screening ecografico dell'anca neonatale. È un esame estremamente importante, che non è obbligatorio ma che moltissimi pediatri richiedono per valutare il corretto sviluppo della testa del femore all'interno della testa femorale.

Il motivo per cui i piccolini vengono sottoposti a questo innocuo e velocissimo esame è perché si vuole escludere che ci possa essere una displasia, cioè una alterazione che può essere morfologica, qualitativa e quantitativa dei rapporti articolari. All'interno di queste articolazioni le alterazioni, piccole o grandi che siano, si modificano molto facilmente quando il bimbo è molto piccolo e abbiamo la prima fase della crescita.

Ben diverso è se queste alterazioni di vario grado si cominciano a curare più tardi, rendendo le terapie più complesse, fino a poter arrivare anche alla chirurgia ortopedica. Lo screening ecografico dell’anca neonatale è un esame che consigliamo quindi di effettuare tra il quarantacinquesimo e il sessantesimo giorno di vita.

È un esame estremamente semplice: il bimbo viene posizionato su un fianco sul lettino con l'aiuto dei genitori e il medico - utilizzando la sonda con un con un sottile strato di gel - acquisisce un'immagine ottimale per poter fare una serie di calcoli e misurazioni angolari che riportano la situazione attuale.

Tutto questo è stato codificato in numerose classificazioni, ma la più utilizzata è la Classificazione di Graf. In questo modo noi valutiamo il grado di maturazione e di sviluppo.

Perché fare lo screening ecografico dell’anca neonatale così precocemente è fondamentale?


Perché semplicemente con il bimbo che ha una piccola alterazione angolare che non è una marcata displasia ma una piccola alterazione dello sviluppo,on metodi assolutamente molto semplici come mettere il doppio pannolino oppure il pannolino rigido o si riesce molto velocemente in pochissimo tempo a risolvere brillantemente questo problema.

Se invece il problema non viene riconosciuto in tempo e si inizia a vedere quando il bimbo già fa fatica a camminare o zoppica, purtroppo porta necessariamente a un intervento chirurgico di tipo ortopedico.